È il borgo che segna l’ingresso alla regione più piccola d’Italia: il suo antico castello è un vero capolavoro di ingegneria

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A segnare l’ingresso alla regione più piccola d’Italia, la Valle d’Aosta, c’è il comune più piccolo dell’intera regione: il bellissimo borgo medievale di Bard, che come una sentinella veglia in un certo senso l’accesso a questa famosissima regione alpina. Dominato dal suo imponente e affascinante forte, con meno di 100 abitanti il minuscolo borgo di Bard è un vero e proprio gioiello che sembra appartenere ad un racconto epico, con la sua storia fatta di antichi fasti e resistenze leggendarie.

Un viaggio a ritroso nel tempo nel borgo di Bard 

borgo di bard

A Bard ci si immerge in pieno nell’antico mondo medievale, più vivo e vivido che mai tra le strette viuzze del borgo. Molte delle sue case in pietra sono state dichiarate monumenti nazionali grazie a moltissimi fregi e particolari architettonici di una bellezza forse più unica che rara. Ogni angolo diventa una finestra sul passato: dalle elegantissime bifore, alle scalinate in pietra e le insegne antiche disseminate tra le vie di Bard. Tra le perle di Bard forse più affascinanti ci sono sicuramente Casa Challant e Palazzo Nicole, con la sua facciata che conserva ancora visibili i segni dei proiettili dell’assedio napoleonico del 1800.

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Per questo non è difficile immaginare come Bard sia famoso per essere un luogo unico, con un passato talmente ricco che si manifesta in ogni dettaglio, dietro ogni pietra che narra di cavalieri, mercanti e grandi strateghi. Ci sono dei momenti in cui questa atmosfera si intensifica ulteriormente, per esempio in alcuni eventi come il Marché au Fort, un vero tributo all’enogastronomia valdostana e le sfilate in costume medievale, frequenti durante le manifestazioni estive di Bard.

A Bard uno dei più grandi capolavori di ingegneria e resistenza

fortezza di bard

A Bard l’edificio più imponente che sovrasta il borgo è il rinomato Forte di Bard: un esempio straordinario di architettura militare ottocentesca. Il più antico riferimento risale addirittura al 1034 quando è descritto come “inexpugnabile oppidum“, una testimonianza di come il vero destino di questo castello sia inevitabilmente legato alla sua funzione difensiva già prima del 1200, quando i Savoia entrarono in possesso della signoria di Bard. Il Forte di Bard infatti è da sempre teatro di eventi cruciali, come l’assalto napoleonico del 1800. In questa occasione Napoleone si trova a fronteggiare una strenua e inaspettata difesa da parte del presidio austriaco arroccato nel castello e deve ricorrere a ingegnosi stratagemmi per espugnarlo e convincere la guarnigione ad arrendersi, cosa che si verifica solo dopo molte settimane di assedio segnando un episodio memorabile non solo per Bard, ma per la storia militare europea.

La struttura attuale che possiamo ammirare oggi, fu ricostruita poi per volere di Carlo Felice di Savoia tra il 1830 e il 1838: una struttura fortificata composta da vari livelli e pensata e progettata per resistere agli assalti più temibili. Attualmente si può raggiungere la sua sommità grazie a bellissimi ascensori panoramici che durante il tragitto offrono una vista incredibile sull’intera valle e le montagne circostanti. Ad oggi il Forte di Bard si è affermato come polo culturale vivo e dinamico, sede di mostre temporanee e musei permanenti come il Museo delle Alpi che offre un meraviglioso viaggio interattivo nel mondo alpino e il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, che esplora l’evoluzione nella storia delle difese militari. Le antiche prigioni poi, offrono innumerevoli storie creepy di tantissimi prigionieri che sono passati per le sue celle anguste. 

Un territorio ricco di proposte culturali e naturalistiche

bard

Bard e il suo Forte tuttavia non esistono separati dal resto del mondo, ma si inseriscono nel panorama di un territorio a dir poco straordinario, che merita assolutamente di essere esplorato e raccontato. Situato lungo l’antichissima Via Consolare delle Gallie, Bard assume da sempre un altissimo valore strategico fin dall’epoca romana, le cui tracce sono ancora ben visibili nelle possenti strutture lapidee e il ponte-viadotto. Viaggiando a ritroso nel tempo, è possibile anche ammirare le incisioni rupestri e le misteriose Marmitte dei Giganti, cavità scavate dall’erosione glaciale che accentuano il fascino primordiale del paesaggio.

Non lontano da Bard, il borgo di Hône vale il tempo di una visita, con le sue bellissime aree verdi e la chiesa parrocchiale su un promontorio che domina il panorama. Se siete appassionati di trekking poi, allora Bard costituisce una vera e propria attrattiva, con i numerosissimi sentieri che si diramano dal borgo raggiungendo punti panoramici unici e percorrendo per un tratto la Via Francigena, itinerario millenario che da tempo immemore collega culture e tradizioni diverse.

Il borgo di Bard ha davvero tanto da raccontare e da offrire, dal suo castello che si afferma come una delle strutture difensive più complesse d’Europa, al suo territorio ricchissimo di cultura e meraviglie naturalistiche. Sarà facile visitando questo borgo ai piedi del Forte di Bard, sentirsi immediatamente trasportati in un passato ricco di episodi cruciali, emozioni e storie di uomini e donne importanti che hanno segnato il destino di questa bellissima località.

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