E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl Concordato, decreto legge 14 novembre 2024, n. 167, contenente tra le altre misure le modifiche sui requisiti per ottenere il bonus Natale, l’indennità una tantum fino a 100 euro previsto dal Dl Omnibus per i lavoratori dipendenti.
Il provvedimento è entrato in vigore il 14 novembre.
I lavoratori della scuola (compresi i supplenti brevi e saltuari) possono presentare domanda su NoiPA fino al 22 novembre, ore 12. Si attendono ora chiarimenti alla luce dei nuovi requisiti previsti dal decreto del 14 novembre.
In ogni caso, ricordiamo che gli aventi diritto al bonus, che non producono domanda entro il 22 novembre per riceverlo con la tredicesima, possono ricevere l’indennità spettante in sede di dichiarazione dei redditi nel 2025.
Si vedano su questo le FAQ NoiPA, in particolare la n. 6:
Cosa succede se non richiedo il bonus entro il 22 novembre 2024?
Oltre il 22 novembre 2024, l’indennità – ove spettante – sarà riconosciuta esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2024, da presentarsi nell’anno 2025.
Bonus Natale: via il coniuge a carico tra i requisiti
Ecco le modifiche del Dl concordato:
All’articolo 2-bis del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
«b) il lavoratore ha almeno un figlio (e non più anche il coniuge), anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato, che si trova nelle condizioni previste dall’articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;»;
b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2-bis. L’indennità di cui al comma 1 non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente il cui coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o convivente sia beneficiario della stessa indennità.»;
c) al comma 4, primo periodo, le parole: «indicando il codice fiscale del coniuge e dei figli» sono sostituite dalle seguenti: «indicando il codice fiscale del coniuge o del convivente e dei figli»;
d) al comma 5, primo periodo, le parole: «dal contribuente» sono sostituite dalle seguenti: «dal lavoratore beneficiario».
Eliminando il coniuge a carico tra i requisiti, il limite reddituale si riferisce di fatto all’avente diritto al bonus, indipendentemente dal reddito dell’altro coniuge.
Viene inoltre esplicitato che il bonus non spetta se il coniuge ne è beneficiario.
Decreto legge in Gazzetta Ufficiale
Il decreto sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
I nuovi requisiti
I nuovi requisiti per ottenere il bonus sono quindi:
- reddito complessivo non superiore a 28mila euro
- almeno un figlio a carico
- capienza fiscale: l’imposta lorda sul reddito da lavoro dipendente deve superare le detrazioni per lavoro dipendente.
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