Il bel tempo di quest’ultimo periodo riduce a una le domeniche ecologiche da qui a fine anno. Si farà il 24 novembre. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Frosinone che ha varato il calendario della nuova stagione delle limitazioni al traffico per fronteggiare l’emergenza inquinamento da polveri sottili. Il capoluogo ciociaro lo scorso anno era risultato quello in Italia con il maggior numero di giornate oltre i limiti di legge secondo la classifica che ogni anno redige Legambiente. Sorprende, dunque, nonostante le 41 giornate di sforamento dalla soglia dei 50 microgrammi per metro cubo per il Pm10 (ovvero peggio non solo rispetto al 2023, chiuso appunto con il poco invidiabile primato nazionale, ma anche al 2022), che per la seconda parte del 2024 si sia deciso, come lo scorso anno, di mantenere una sola domenica ecologica.
Le successive, infatti, si terranno il 19 gennaio, il 9 febbraio e il 23 marzo 2025: in queste giornate è vietata la circolazione dei mezzi ad uso privato all’interno dell’area deputata alle limitazioni al traffico, «anche al fine di consentire lo svolgimento di iniziative capaci di sensibilizzare e informare la popolazione sull’inquinamento atmosferico, che saranno successivamente comunicate», fa sapere l’amministrazione comunale. L’area off limits alle auto è quella delimitata dalle seguenti strade (su cui è consentito il transito): via Tiburtina, piazza e via Madonna della Neve, via Cicerone (dall’incrocio con via Madonna della Neve), viale Volsci, via Simoncelli, via Vado del Tufo, viale Europa, via Marittima (da incrocio viale Europa), via Puccini, via Pasta, via Pier Luigi da Palestrina, via San Giuliano, via Vivaldi, via Verdi (dall’incrocio di via Vivaldi), viale America Latina, via Marconi, via Fosse Ardeatine, via San Gerardo (senso unico in discesa), via Don Buttarazzi, via Ferrarelli (dall’incrocio di via Buttarazzi), via Caio Mario, via Maria (dall’incrocio di Via Caio Mario) fino all’incrocio con via Tiburtina; limitatamente al tratto stradale di via Sacra Famiglia, uscita obbligata su via Pasta (sottopasso ferroviario) o su via Puccini. È comunque ammesso l’accesso di tutti i tipi di veicoli per raggiungere la più vicina area destinata a parcheggio, come piazza Salvo D’Acquisto, piazza Falcone e Borsellino (antistante la villa comunale), piazza Martiri delle Foibe (parcheggio Questura, in via Vado del Tufo).
Durante le domeniche ecologiche, come da piano regionale, le limitazioni alla circolazione non riguardano veicoli elettrici e ibridi; veicoli adibiti a servizi di polizia, servizi pubblici adibiti a compiti di sicurezza, servizi di protezione civile, servizi sanitari, servizi per il monitoraggio e il controllo della qualità dell’aria, i servizi pubblici taxi e Ncc; veicoli a servizio di persone invalide e comunque autorizzate dal corpo di polizia locale per esigenze speciali. Attualmente in provincia di Frosinone sono due le centraline Arpa che hanno già superato il limite dei 35 sforamenti annui dopo di che scatta l’obbligo di adottare provvedimenti per il contenimento dell’inquinamento. Si tratta di Ceccano, con 48 superamenti e di Frosinone Scalo con 41. Cassino, invece, è ferma proprio sulla soglia fatidica dei 35. Seguono poi Ferentino con 27, Alatri con 26, Frosinone viale Mazzini con 15, Anagni e Fontechiari con 7. Rispetto allo scorso anno, sempre alla data del 13 novembre, Ceccano ha uno sforamento in meno, Frosinone quattro in più, Cassino uno in più, Ferentino nove in più, Alatri ventisei in più, Frosinone viale Mazzini tre in più, Anagni quattro in meno e Fontechicari sette in più.
Rispetto al 2022, invece, Ceccano scende da 65 a 48 sforamenti, mentre Frosinone Scalo cresce da 35 a 41, Cassino cala da 36 a 35, Ferentino sale da 21 a 27, Alatri da 16 a 26, Frosinone viale Mazzini da 11 a 15, Anagni da 6 a 7 e Fontechiari da 1 a 7. Dal primo gennaio alla data del 12 novembre, la media del Pm10 si attesta a 31 microgrammi per metro cubo a Ceccano, a 30 a Cassino, a 27 a Frosinone Scalo, a 26 a Ferentino, a 24 ad Alatri, a 22 ad Anagni, a 21 a Frosinone alta e a 15 a Fontechiari. La media annua non deve superare i 40 microgrammi per metro cubo. I mesi peggiori del 2021 restano quelli invernali con una concentrazione a Frosinone Scalo di 61 a gennaio e 49 a febbraio, mentre a ottobre è stata di 16; a Ceccano di 69 e 58 nei primi due mesi dell’anno e di 19 a ottobre; a Cassino di 63 e 40 tra gennaio e febbraio e di 24 a ottobre. Per il Pm2,5, misurato solo da alcune centraline, i valori annui si attestano, per ora, a 17 microgrammi per metro cubo a Cassino, 14 a Ferentino e 10 a Frosinone viale Mazzini e Fontechiari. Il limite annuo è fissato a 25. Ma va ricordato che l’Unione europea sta procedendo, da tempo ormai, a una revisione al ribasso dei limiti massimi consentiti a salvaguardia della salute così come richiesto dall’Organizzazione mondiale della sanità che suggerisce valori ancor più stringenti.
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