Appena dopo la pandemia, mentre i prezzi delle bollette salivano alle stelle svuotando i conti delle famiglie, lanciarono sul mercato una rivoluzionaria caldaia. La “prima totalmente a idrogeno e unica al mondo”, scrivevano per promuoverla online. Così straordinaria da permettere un risparmio anche del 100% sulle bollette. Ma era tutta una truffa. Così truffa che il prodotto neppure esisteva. Non era mai stato creato, come ricostruito da un’indagine della guardia di finanza di Pisa, sotto il coordinamento della Procura, che ha scoperto il maxi raggiro milionario in cui sono finiti consumatori di tutta Italia. Oltre 100 famiglia truffate e guadagni illeciti stimati da 4 milioni di euro, tra acconti versati per il prodotto e quote vendute per entrare a far parte della società. Per l’imprenditore pisano e la sua compagna, a capo della finta impresa, è scattata ora una denuncia per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio. Sequestrati inoltre immobili, veicoli e denaro per oltre circa 2 milioni di euro.
Una tecnologia carbon neutral ed ecosostenibile
La caldaia venne promossa dall’autunno del 2022. Secondo gli annunci, con tanto di comunicati stampa e false dichiarazioni di professori universitari, era stata realizzata da una start-up innovativa. Doveva essere in grado di produrre energia elettrica, acqua calda per il bagno, riscaldamento per uso domestico. Apparentemente tutto perfetto: “Obiettivi della nostra tecnologia? – scriveva l’azienda – Azzerare le bollette di luce e gas, rispettare l’ambiente (nessuna emissione di sostanze inquinanti, tecnologia “carbon neutral” ed ecosostenibile) ridurre le importazioni dall’estero di gas, petrolio e carbone”.
Nessun test e falsi docenti universitari
Sono iniziati quindi ad arrivare i primi clienti interessati. Hanno versato acconti, altri l’hanno proprio acquistata. Ma il prodotto non arrivava. Anche perché, hanno scoperto gli investigatori, non era neppure stato progettato. Una “fuorviante e fraudolenta” promozione, spiegano le Fiamme gialle, quella realizzata dell’indagato che aveva messo in piedi una vasta campagna pubblicitaria su siti internet e canali televisivi. Tanto da ricevere contatti da tutto il Paese. Lo stesso imprenditore compariva in video online su Youtube, raccontando i prodigi della caldaia. Le indagini hanno rivelato “la piena falsità delle caratteristiche e delle modalità di funzionamento dell’elettrodomestico, in realtà mai realizzato, così come – spiega la guardia di finanza – i paventati risultati positivi ottenuti dai test, mai effettuati e falsamente attribuiti a ignari docenti universitari”. Davanti alle lamentele dei consumatori che non ricevevano il prodotto con il passare dei mesi venivano inviate “lettere o email di giustificazione standard, per placare le proteste dei clienti dovute ai ritardi nelle consegne”.
Sequestrati 5 fabbricati e 15 terreni
Alla coppia sono stati sequestrati in via preventiva 5 fabbricati e 15 terreni collocati tra Pisa e San Giuliano Terme, 7 autoveicoli, 1 motociclo e quote sociali. L’imprenditore è emerso inoltre essere socio e amministratore di socio di 6 società di capitali, di cui 5 nel settore della ricerca scientifica ed una attiva nel settore dell’agricoltura.
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